E adesso?

Quando qualcosa arriva alla conclusione c’è sempre qualcuno che prova tristezza: un bambino che finisce la corsa sulla giostra, uno studente che consegna un compito senza averlo finito, una canzone che si conclude, un incontro sgradito… Il più comune, forse, è il concludere una storia ma più raro è chiudere una storia con una persona che è sempre stata nella tua vita, prima come amica e poi come amante. Capisci che i sentimenti non sono più gli stessi, ma non sai se è perché dopo un determinato periodo di tempo tutto si appiattisce perché è il tuo modo di essere o se è cambiato qualcosa. E così cominciano a ruotare ricordi nella tua mente come un giro in giostra e piangi, tanto. Ti piace ascoltare canzoni malinconiche perché sai che in quel dolore c’è qualcosa che ti fa stare bene, ti fai del male gratuito guardando foto e rileggendo vecchi messaggi. La malinconia e la nostalgia del passato sono protagonisti indiscussi delle nostre vite, e durante questo periodo vengono a bussarti nel sonno per ricordarti che forse non tutto è perduto, o forse si. L’indecisione, la paura, il panico e l’ansia sono all’ordine del giorno e cerchi di capire cosa vuoi fare della tua vita e cosa ti fa stare bene e cosa no. Certi amori lasciano dei segni indelebili sulla nostra pelle e nel nostro essere, certe “cose” non puoi evitarle ma potresti far si che non avvengano mai o che non siano mai accadute. Ma se poi ti inseguono? Se l’eco dei battiti si fa sempre più forte annebbiandoti i pensieri? Se avessi preso una strada invece di un’altra o se semplicemente avessi evitato certi sguardi? Saremmo nella situazione opposta, ponendoci forse le stesse domande. E allora, perché aver paura di provare qualcosa? Perché negarla? Forse perché non è abbastanza; sai di poter dare di più ma sai che quella non è la persona giusta a cui darlo, anche se quella persona ti ha dato tutto, inseguendo le tue paranoie e i tuoi difetti. Ti accorgi che quella persona ti manca, sei gelosa ma qualcosa ti ferma… Qualcosa che c’era forse non c’è più, oppure è solo un periodo e passerà. Ma state attenti, indietro non si può più tornare. Bisogna fare le proprie scelte con la consapevolezza di non avere più una certezza, di non poter risalire più su quel treno perché la sua fermata l’ha già fatta.

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~ di timpirinad su 28 ottobre 2013.

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